¿Amar o Depender?

La dependencia afectiva a la pareja, cualquiera que sea su origen. tarde que temprano genera sufrimiento y depresión. Millones de personas en todo el mundo son víctimas de relaciones amorosas inadecuadas y no saben qué hacer al respecto. El miedo a la pérdida, a la soledad y/o al abandono contamina el vínculo amoroso y lo vuelve altamente vulnerable y patológico. Un amor inseguro es una bomba de tiempo que puede estallar en cualquier momento y lastimarnos profundamente. Sin embargo, y al contrario de lo que parece establecer nuestra cultura, sí es posible amar con independencia y aun así seguir amando. Es posible eliminar las ataduras psicológicas y, pese a todo, mantener vivo el fuego del amor. Entregarse afectivamente no implica desaparecer en el otro, sino integrarse respetuosamente. El amor sano es una suma de dos, en la cual nadie pierde. La adicción afectiva es una enfermedad que tiene cura y, lo más importante, puede prevenirse. Este nuevo libro del psicólogo argentino Walter Riso, producto de años de investigación en el tema, pretende ayudar a aquellas personas que son o han sido víctimas de un amor malsano y guiar a las buenas parejas, aún no contaminadas, para que sigan trabajando en la sana costumbre de amar intensament.

Cleo commenta:

Ho appena letto questo libro e lo consiglio a tutti coloro che cercano di vivere rapporti sani, con se stessi e con gli altri. E’ una lettura piacevole che aiuta a maturare il coraggio di stare soli, piuttosto che perseverare in dinamiche di coppia distruttive e denigranti. Questo libro è un raggio di luce sulla nebbia dell’inquietudine .

Riassumo brevemente alcuni punti chiave per trasformarli in messaggi da ‘cogliere al volo’.
Amare senza attaccamenti è amare senza paure. E’ stare con l’altro pur continuando ad esplorare il mondo,  mantenendo la capacità  di vivere felicità altre dalla coppia, quelle che ci provengono  dalle passioni che caratterizzano il nostro modo  di essere unici. E’ farsi carico di se stessi senza pesare sull’altro, senza delegare la nostra felicità, perché non spetta al nostro compagno/a renderci felici. Amare senza attaccamenti vuol dire “fare pace con Dio, con l’ incertezza”, vuol dir saper rinunciare all’idea che tutto è per sempre. Costruire una esperienza affettiva solida e sana presuppone una certa forma di evoluzione, un pensiero distillato, un equilibrio non comune. La maniera in cui amiamo esprime la maniera in cui stiamo al mondo. Se siamo ansiosi o insicuri o fragili, la relazione avrà questa impronta. Se siamo liberi dentro, trascendenti, coraggiosi, lo spessore e la qualità del rapporto cambia, la vibrazione è alta e la serenità è assicurata, perché la relazione è il contenitore che contiene gli strumenti di entrambi. Per funzionare insieme è necessario  trovare la giusta flessibilità e malleabilità. La capacità di amare senza attaccamenti è rara, presuppone doti, intelligenza, freschezza, libertà mentale.  Spesso la libertà affettiva viene interpretata come libertinaggio, gli si danno connotazioni negative. Come se l’assenza di dipendenza fosse in se pericolosa. Un amore indipendente, in realtà, risulta scomodo, irriverente. Per qualcuno, invece, può essere semplicemente fantastico. Amarsi senza briglie, semplicemente fantastico. Prendersi spazio e lasciare spazio per poi riportarlo in un terreno comune, attraverso un racconto, o attraverso l’emanazione di un benessere che contagia piacevolmente l’altro anziché frustrarlo. Amare senza attaccamenti non vuol dire smorzare la forza della passione e l’impatto emozionale. Il non attaccamento non ammortizza il sentimento ma al contrario lo esalta, lo amplifica e lo lascia fluire senza restrizioni. L’amore senza attaccamento è una esperienza libera,  quella di due mele intere che trovano una fusione senza perdere se stesse e senza violentarsi. Come dice l’autore “ questa unione meravigliosa,  di essere due che sembran uno, è possibile farla con passione e senza attaccamenti”.