Scoprire l'altro

SCOPRIRE L’ALTRO di Luciano Raveri

Un libro esile, umile, trovato in una bancarella di cose usate. Non lo stavo cercando, non sapevo neanche che esistesse. In realtà mi ha trovato lui. Si è arrampicato nella mia mano sinistra e mi ha sussurrato: comprami, voglio essere tuo. E così fu. Invece di entrare in gelateria (era quella l’intenzione quando sono uscita da casa) mi sono seduta nella prima panchina soleggiata, in un giorno estivo di non so quale secolo. Ho cominciato a leggere, perché sentivo il bisogno di quella ‘lezione’. In quel preciso momento. L’amarezza che mi ha provocato la lettura, ha schiaffeggiato il mio ego, e così, da quel momento, ha aperto un varco nell’ anima. Quello spazio bianco dove ‘l’altro’ ha potuto entrare, con un’accoglienza diversa, in un terreno bonificato.

IL MESSAGGIO

L’altro è colui che non sono io, che entra in qualsiasi modo nel mio campo di esperienza, e che mi modifica senza che io me ne accorga. Solo attraverso il rapporto con l’altro si cresce. Nella reciprocità dell’interazione si evolve. La conoscenza e accettazione dell’altro è in stretta dipendenza dalla conoscenza e accettazione di sé. Accettazione che a sua volta diventa incondizionata perché una persona che conosce ama, accetta l’altro così com’è in realtà, con le sue caratteristiche uniche e la sua libertà di espressione e di vita. E’ necessario essere in continuo processo di esplorazione di sé, alla ricerca dell’io autentico. Dalla conoscenza e accettazione dell’io autentico dipende l’autenticità nella conoscenza e accettazione dell’altro, cioè l’autenticità interpersonale. L’offrire se stessi all’altro diventa rivelare all’altro l’io autentico. Manifestare se stessi diventa accettarsi. Senza questa accettazione non sono possibili relazioni autentiche. Accettarsi significa anche riconoscere i propri limiti e offrirsi all’altro interamente; accettare incondizionatamente significa:

1) che ogni essere umano sia unico nelle sue aspirazioni e nelle sue capacità di crescita

2) accettare che l’altro cammini secondo i propri ritmi e le sue scelte personali

Apprendere questo è rendersi capaci non solo di accettare in ogni persona ciò che di esso è irriducibile, ma anche di percepire positivamente ciò che ognuno ha in sé, come possibilità unica di crescita e di rispettare le vie che ognuno sceglie. Imparare questo significa mettere le basi per un autentico dialogo-amore. E’ solo quando l’altro si sente riconosciuto, accolto, valorizzato che si attua un vero rapporto dialogico. Questa accettazione dell’altro richiede un altruismo forte. E’ facile lasciarsi prendere dalla tentazione di volere che l’altro sia tale e quale voglio io, secondo i miei gusti, i miei modi di pensare e di vedere, invece di accoglierlo e di accettarlo tale e quale è in realtà. Si cadrebbe nel sistema anti-dialogo in cui l’altro diventa un oggetto da dominare e manovrare e non una persona in atto, capace di esprimersi con libertà. L’io e il tu non sono così statici da poter esser accettati una volta per sempre. Ogni persona è in continuo divenire per cui il rapporto interpersonale esige un’attenzione costante, un atteggiamento di apertura alle novità, al mutamento, al dinamismo. Tutto questo implica uno spirito disponibile e propenso a non giudicare l’altro, a non crearsi conoscenze sull’altro, inquinate dal pregiudizio. Per questo è necessario sgombrare la mente da ogni schema . Attenzione all’altro significa anche disponibilità a essere messo in discussione dall’altro. Ogni persona è unica, dotata di propria originalità, di propria sensibilità e modalità di gestire le reazioni, le emozioni, anche in relazione all’ambiente in cui si è formata. E’ segno di maturità il saper esser attenti al mondo delle esperienze, delle conoscenze e della cultura dell’altro. La diversità delle persone può essere sorgente di arricchimento e al tempo stesso di disunione. Per chi possiede uno spirito di matura attenzione, la disunione svanisce dopo l’iniziale ostacolo, lasciando spazio alla ricchezza che ne deriva. Esser aperto all’altro come persona diversa da me è esser aperto alla sua comprensione totale e dinamica. E’ questa la realizzazione del dialogo autentico, perché dialogare è impegnarsi reciprocamente nella ricerca della verità totale, attraverso lo scambio delle diverse esperienze. L’attenzione all’altro è espressione di umiltà, capace di creare comunicazione nella libertà del dialogo-amore.

L’essere pienamente se stessi va ricercato in questa comunione d’amore. Per attuare questa pienezza sono necessari sincerità e impegno a rifiutare di nascondersi dietro ogni tipo di apparenza e ogni suggestione proveniente dall’esterno. Nel rispetto l’amore si fa dialogo. Non è impegno facile quello della reciprocità visto che implica un serio esame di coscienza o autocritica continua, per sforzarci di uscire da noi stessi e comprendere l’altro, pensare con l’altro, agire con l’altro. Se manca questo rispetto, l’io si fa dominatore e il tu diventa dominato. Ogni incontro degenererà.

L’amicizia è la vera avventura in cui ci si scopre di più nella nostra realtà profonda, in cui sviluppiamo la nostra capacità di ascolto, di attenzione e sincerità di espressione. L’atteggiamento di ascolto nasce dalla convinzione che l’altro ha un messaggio da offrire. Ascoltare significa sincronizzarci con l’altro, entrare nel suo mondo con curiosità, superare ogni ostacolo, di pregiudizio, o di facile giudizio che si possano frapporre, interessarsi a tutto ciò che l’altro esprime, evitare ogni tipo di monologo con cui si cercherebbe di far prevalere se stessi. Questa disponibilità all’ascolto conduce necessariamente ad un atteggiamento di comprensione profonda, intuitiva dell’altro, capace di interpretare il suo mondo nel lato più positivo, senza giudicarlo alla luce di noi stessi, delle nostre virtù, e dei nostri schemi mentali. Ascoltare è accogliere l’altro dentro noi stessi, nel nostro mondo intimo e familiare, senza costringerlo in una morsa di schiavitù ma lasciandolo vivere secondo i suoi progetti e la sua azione libera e personale. Immedesimarsi nell’altro, cogliere il significato più profondo e interpretarlo, decifrarne i valori umani, senza cogliere l’errore. Vedere i punti di unione e i lati preziosi per superare ogni divisione e accoglierlo con amore incondizionato.